Silenzi – Silvia Romano

Digya

Ci siamo spinti fino dentro il cuore del Lago Volta, attraversando un’alba africana che raramente ho visto così carminea in Africa Occidentale. Per poi camminare per più di un’ora in mezzo nella boscaglia contornati dal vociare delle scimmie e dei babbuini. Assieme a noi c’era un piccolo plotone delle guardie forestali del Parco del Digya, remota riserva naturale nel Nord del Ghana. Ci sono voluti due giorni di viaggio per fare questa missione di monitoraggio, con lo scopo di rilevare le caratteristiche e le potenzialità del parco, per farlo diventare una nuova meta di eco-turismo ed inserirlo così nei nostri programmi di sviluppo sostenibile della regione ghanese della Brong Ahafo. Sono stati giorni duri, impegnativi perché in Africa anche un piccolo viaggio lo è, pensare esplorare un parco naturale praticamente sperduto, senza piste, senza alloggi per dormire la notte, praticamente un viaggio infinito nella savana vergine.

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Negli occhi di chi ci crede

IMG_20180808_173226Beatrice si appresta a lasciare il Senegal, dopo due mesi trascorsi a Dakar, cercando di capire la complessità di questo lavoro e magari sognare un giorno di farlo. L’ultimo giorno trascorso con lei è un giorno frenetico, tutti nella casa dei cooperanti di Dakar erano indaffarati ad impacchettare le proprie cose. Io sarei andato per la prima volta in Camerun, un lungo viaggio mi aspettava e lasciavo alle mie spalle due mesi di formazione con Beatrice e Leonardo dove avevo imparato anch’io molto e mi ero definitivamente appassionato all’arte dell’insegnamento. Continue reading “Negli occhi di chi ci crede”

Verso il Nord

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La strada bianca ti chiama sempre, ti invita a percorrerla fosse un semplice viottolo di campagna dove il tutto sembra cortese, fosse la rossa strada africana dove la polvere ti avvolge e ti conduce in un nuovo mondo. Spesso percorrendo queste strade africane, la terra ed il cielo si confondono e quello che rimane è soltanto la purpurea e pulsante strada rossa che ti brama, ti rapisce e ti strappa via da tutto quello che può esserti famigliare. Continue reading “Verso il Nord”

L’uomo della pioggia

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La pioggia è un misto fra tristezza ed ebbrezza, sogno ed incubo, disillusione e follia. In ogni luogo del mondo ha le sue regole e si presenta in vesti diverse. Può lavare via il dolore o instillarlo goccia dopo goccia nel tuo corpo, può condurti in focolari sicuri o farti perdere in tediose brughiere, può riconciliarti con lo spirito oppure presentarti nuovi demoni. Tutto questo avviene nel perfetto silenzio delle piogge primaverili e nel fracasso di una tempesta. Continue reading “L’uomo della pioggia”

Chiedilo all’arcobaleno

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Lentamente sotto il sole infuocato del Senegal, le contadine dei villaggi intorno a Kaffrine si appropinquano al caseggiato sgangherato dove sto aspettando per riceverle ed iniziare un incontro per avviare un progetto di maresaige, coltivazioni ortofrutticole. Come schizzi in un dipinto impressionista, le donne con i loro sgargianti vestiti colorano e prendono il proprio spazio in questo angolo arido alle porte del Sahara. La compostezza su come e dove si siedono, componendo così un arazzo multicolore, sembra seguire una legge atavica e immutabile della fisica coopernicana oppure è semplicemente il normale fluire delle fantasia che ama giocare mescolando colori, storie e speranze di ognuna di loro. Continue reading “Chiedilo all’arcobaleno”

L’ultimo Cavaliere

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Lo scudo di Aiace Telamonio era il più grande dell’esercito Acheo ed era anche la sua arma migliore, un arma di difesa. Alzare lo scudo in difesa di un amico, di una pulzella o di un ideale è la regola di vita di un uomo votato al bene e che cerca ogni istante della propria esistenza di compierne. Sembrano favole, storie incantate e fittizie, ma non è così, a volte si ha la fortuna di veder oscurato il sole perché qualcuno ha alzato il braccio proteggendoti  con il suo scudo. Continue reading “L’ultimo Cavaliere”

Passeggiate africane

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Nell’altipiano fa freddo al tramonto e passeggiando fra gli arbusti della savana tanzaniana si riscopre il piacere di perdersi fra pensieri e passi, senza sapere esattamente dove si va, ma facendosi cullare e trasportare dai propri sentimenti e riflessioni. Vi è un termine preciso francese che indica questa attitudine e comportamento; la flânerie, ed anche in Africa, anche in questo complesso mondo dove a volte è difficile anche camminare si può essere dei mirabolanti e sognanti flaneur. Continue reading “Passeggiate africane”

L’amicizia

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Spesso le grandi amicizie nascono tra i banchi di scuola oppure tra i vicini di casa. In quel periodo tra l’infanzia e l’adolescenza dove la verità ancora trasuda di verità, dove un giorno di sole è un immenso regalo che farai fruttare sporcandoti i vestiti e ricorrendo farfalle. Ma se fai di mestiere il cooperante inaspettatamente puoi ancora godere di grandi amicizie che nascono dalla fatica e dal lavoro assieme, da ideali che vengono plasmati assieme sotto un nuovo sole che spesso non è così docile e fraterno come quello dell’infanzia.

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Sunyani un placido Arlecchino

wp_20160607_18_02_32_proA Sunyani nella campagna ghanese la vita trascorre tranquilla e placida. Il verde accesso ricorda i paesaggi inglesi, gli animali della fattoria i ricordano la mia infanzia. Ogni volta che trascorro del tempo in questo piccolo antro bucolico, mi rigenero lo spirito ed il pensiero. Qui si riescono a vedere anche dei bei tramonti, non paragonabili ai tramonti dell’oriente africano, ma ugualmente ti donano spunti per riflettere. Continue reading “Sunyani un placido Arlecchino”

Sorella morte

funerale-ghanaSan Francesco la chiamava “sorella morte”, colei che ci libera da ogni male. Ed io ho sempre sposato questa visione, rafforzata anche da 6 anni come volontario presso una mensa francescana dei poveri, dove ho imparato e toccato con mano, chi era San Francesco e quale incredibile messaggio ha lasciato ai posteri. I funerali da noi sono sempre qualcosa di straziante non si vede l’ora di sotterrare il defunto, gli stessi medici insistono affinché il corpo venga inumato il più presto possibile. Il funerale viene celebrato in fretta e furia, spesso in una chiesa e con un parroco che non ha mai conosciuto il defunto. Dopo la funzione l’inumazione, e poi tutti a casa, a piangere di nuovo. Quando è morto mio padre, Continue reading “Sorella morte”