Silenzi – Silvia Romano

Digya

Ci siamo spinti fino dentro il cuore del Lago Volta, attraversando un’alba africana che raramente ho visto così carminea in Africa Occidentale. Per poi camminare per più di un’ora in mezzo nella boscaglia contornati dal vociare delle scimmie e dei babbuini. Assieme a noi c’era un piccolo plotone delle guardie forestali del Parco del Digya, remota riserva naturale nel Nord del Ghana. Ci sono voluti due giorni di viaggio per fare questa missione di monitoraggio, con lo scopo di rilevare le caratteristiche e le potenzialità del parco, per farlo diventare una nuova meta di eco-turismo ed inserirlo così nei nostri programmi di sviluppo sostenibile della regione ghanese della Brong Ahafo. Sono stati giorni duri, impegnativi perché in Africa anche un piccolo viaggio lo è, pensare esplorare un parco naturale praticamente sperduto, senza piste, senza alloggi per dormire la notte, praticamente un viaggio infinito nella savana vergine.

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Maschere

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E’ il quarantaduesimo giorno dal primo caso di coronavirus in Ghana. Dopo un parziale lockdown della capitale Accra, e della seconda principale città del paese, Kumasi, il governo ha deciso di riaprire tutto, proibendo solamente; assembramenti, funzioni religiose e le scuole. Inoltre, vi è l’obbligo di uscire indossando maschere protettive. Così, di nuovo l’Africa prende colore, le strade si popolano di maschere variopinte, dalle più sgargianti tinte, molte di queste maschere fanno pendant con il vestito che le persone indossano. Soprattutto le ragazze sembrano sfilare come se fossero ad un evento di moda. Non tutte le maschere sono così variopinte, a volte vengono utilizzati semplici e corrosi stracci. Queste maschere fabbricate con stoffa sono rilavabili, mentre quelle che si comprano in farmacia sono usa e getta e purtroppo costose, circa l’equivalente di 2 euro, un pasto comprato per strada. Continue reading “Maschere”

Vampiri

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Sono passati 40 giorni dal primo caso di coronavirus in Ghana, quaranta giorni trascorsi rinchiuso tra la mia stanza, il mio ufficio ed un campo da calcio in cui correre in solitudine. Fuori nella capitale Accra, c’è il divieto di uscire, lo si può fare solo per comprare beni essenziali, ma cosa consideriamo essenziale? Questo virus ci depriva della libertà di movimento, ma ci dona, forse come contrappeso, la possibilità di trovare l’essenziale nelle cose, che spesso si perdeva nella vita caotica di prima, così anche i progetti di sviluppo vengono spogliati del superfluo per riscoprirne l’essenziale rimodulandoli per poter comunque centrare l’obiettivo prefissato. Continue reading “Vampiri”

Down to the river

Mississippi

Ogni passo accanto al Mississippi che scorreva è stato un passo difficile, scoprendo tutto il male e la discriminazione avvenute in queste terre del Sud degli Stati Uniti. Percorrendo passo dopo passo le orme di Martin Luther King; Atlanta, Chattanooga, Nashville, Memphis, Birmingham, Montgomery per poi ritornare in Georgia. Un cerchio, perché amo ritornare, sempre, perché un viaggio senza ritorno è solo una nuova via per perdersi definitivamente. Continue reading “Down to the river”

Ritorno all’isola che non c’è

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La barca scivola  lentamente sul mare oleato fino a quando si imbatte in un branco di delfini che spezzano l’irrealtà che caratterizza l’oceano del mattino. Il loro fendere le onde reca quasi fastidio all’oceano stesso fino quasi farlo arrabbiare. Il vento si alza e le onde si fanno sempre più minacciose, intorno a noi vari relitti di navi abbandonate e corrose dalla fulgente ruggine stentano a morire. Ci allontaniamo dai delfini che si perdono nel blu, facciamo rotta verso la quiete, verso la pace ritrovata, facciano rotta verso São Tomé. Continue reading “Ritorno all’isola che non c’è”

Scegliere ed essere scelti

IsaccoLa fresca brezza del crepuscolo da respiro e calma al tremolante orizzonte africano e fra la polvere alzata a mezzaria dal nostro rincorressi nell’immaginario campo da calcio, Br. Kennet fischia la fine della nostra partita richiamando i ragazzi del Boys Home per prepararsi alla cena. Io mi volto verso Isaac e ponendogli le mani sulle spalle gli dico: “ Si gioca prima con la testa che con i piedi, prima con la testa, non devi trattenere la palla ma devi scegliere il giusto compagno a cui passarla”. I ragazzi mi salutano chiosando con le loro voci un cielo pastellato di rosa, scendono le ombre ed il frinire dei grilli ridisegna ricordi d’infanzia custoditi in quei profumi di terra, erba tagliata e quelle rose scelte d’inverno, proprio pensando ai lenti respiri delle sere di maggio. Continue reading “Scegliere ed essere scelti”

Un ramingo e tre silfidi errando sulle bianche scogliere di Dover

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Il bianco delle scogliere di Dover si vede appena posi gli occhi stanchi sull’orizzonte che scivola via verso sogni di cartapesta. Il vento sferza e ride, aleggiando sul vecchio faro e sulla brughiera secca per il freddo. Come una partita a scacchi studio le sensazioni che potrò provare, camminando sopra la bianca scogliera e ricordandomi che ciò che è bianco un giorno scolorirà. L’Atlantico sembra anche lui distratto dalla bellezza della scogliera e quando si prende un giorno di tregua dalle sue impetuose burrasche, abbiamo la possibilità di seminare i nostri cuori fra la brughiera che aspetta la primavera. Continue reading “Un ramingo e tre silfidi errando sulle bianche scogliere di Dover”

Negli occhi di chi ci crede

IMG_20180808_173226Beatrice si appresta a lasciare il Senegal, dopo due mesi trascorsi a Dakar, cercando di capire la complessità di questo lavoro e magari sognare un giorno di farlo. L’ultimo giorno trascorso con lei è un giorno frenetico, tutti nella casa dei cooperanti di Dakar erano indaffarati ad impacchettare le proprie cose. Io sarei andato per la prima volta in Camerun, un lungo viaggio mi aspettava e lasciavo alle mie spalle due mesi di formazione con Beatrice e Leonardo dove avevo imparato anch’io molto e mi ero definitivamente appassionato all’arte dell’insegnamento. Continue reading “Negli occhi di chi ci crede”

Pescatori di Felicità

pescatoreIl piccolo traghetto che naviga sul far della sera sull’immenso Lago Malawi farà si e no 5 o 6 nodi. Il cielo si colora di un rosa adrenalinico, si contempla il sole che si nasconderà nella savana per alcune ore, mentre le tenebre lasceranno spazio ai predatori. La volta celeste si damaschina dell’argento delle stelle e stradiati su sacchi di riso e mais, la ragazza che mi sta accanto mi sussurra: “ Raccontami una storia!”. Continue reading “Pescatori di Felicità”

Verso il Nord

Foto per articolo

La strada bianca ti chiama sempre, ti invita a percorrerla fosse un semplice viottolo di campagna dove il tutto sembra cortese, fosse la rossa strada africana dove la polvere ti avvolge e ti conduce in un nuovo mondo. Spesso percorrendo queste strade africane, la terra ed il cielo si confondono e quello che rimane è soltanto la purpurea e pulsante strada rossa che ti brama, ti rapisce e ti strappa via da tutto quello che può esserti famigliare. Continue reading “Verso il Nord”