Maschere

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E’ il quarantaduesimo giorno dal primo caso di coronavirus in Ghana. Dopo un parziale lockdown della capitale Accra, e della seconda principale città del paese, Kumasi, il governo ha deciso di riaprire tutto, proibendo solamente; assembramenti, funzioni religiose e le scuole. Inoltre, vi è l’obbligo di uscire indossando maschere protettive. Così, di nuovo l’Africa prende colore, le strade si popolano di maschere variopinte, dalle più sgargianti tinte, molte di queste maschere fanno pendant con il vestito che le persone indossano. Soprattutto le ragazze sembrano sfilare come se fossero ad un evento di moda. Non tutte le maschere sono così variopinte, a volte vengono utilizzati semplici e corrosi stracci. Queste maschere fabbricate con stoffa sono rilavabili, mentre quelle che si comprano in farmacia sono usa e getta e purtroppo costose, circa l’equivalente di 2 euro, un pasto comprato per strada. Continue reading “Maschere”

Vampiri

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Sono passati 40 giorni dal primo caso di coronavirus in Ghana, quaranta giorni trascorsi rinchiuso tra la mia stanza, il mio ufficio ed un campo da calcio in cui correre in solitudine. Fuori nella capitale Accra, c’è il divieto di uscire, lo si può fare solo per comprare beni essenziali, ma cosa consideriamo essenziale? Questo virus ci depriva della libertà di movimento, ma ci dona, forse come contrappeso, la possibilità di trovare l’essenziale nelle cose, che spesso si perdeva nella vita caotica di prima, così anche i progetti di sviluppo vengono spogliati del superfluo per riscoprirne l’essenziale rimodulandoli per poter comunque centrare l’obiettivo prefissato. Continue reading “Vampiri”