
Ogni passo accanto al Mississippi che scorreva è stato un passo difficile, scoprendo tutto il male e la discriminazione avvenute in queste terre del Sud degli Stati Uniti. Percorrendo passo dopo passo le orme di Martin Luther King; Atlanta, Chattanooga, Nashville, Memphis, Birmingham, Montgomery per poi ritornare in Georgia. Un cerchio, perché amo ritornare, sempre, perché un viaggio senza ritorno è solo una nuova via per perdersi definitivamente. Continue reading “Down to the river”
La fresca brezza del crepuscolo da respiro e calma al tremolante orizzonte africano e fra la polvere alzata a mezzaria dal nostro rincorressi nell’immaginario campo da calcio, Br. Kennet fischia la fine della nostra partita richiamando i ragazzi del Boys Home per prepararsi alla cena. Io mi volto verso Isaac e ponendogli le mani sulle spalle gli dico: “ Si gioca prima con la testa che con i piedi, prima con la testa, non devi trattenere la palla ma devi scegliere il giusto compagno a cui passarla”. I ragazzi mi salutano chiosando con le loro voci un cielo pastellato di rosa, scendono le ombre ed il frinire dei grilli ridisegna ricordi d’infanzia custoditi in quei profumi di terra, erba tagliata e quelle rose scelte d’inverno, proprio pensando ai lenti respiri delle sere di maggio. 




